( sabato, 15 novembre 2008; 17:49 )
non te ne frega un cazzo.
non te ne frega un cazzo.
non te ne frega un cazzo.
non te ne frega un cazzo.
non te ne frega un cazzo.
non te ne frega un cazzo.
non te ne frega un cazzo.
non te ne frega un cazzo.
( venerdì, 15 agosto 2008; 01:02 )
ho perso le speranze.
mi arrendo.
ho passato tutta la serata a guardare dal balcone.
non è arrivato e non lo farà.
ho passato tutta la serata ad aspettare un messaggio.
non l'ha mandato e non lo farà.
e allora che cazzo sto facendo davanti ad un pc alle 2 di notte?
ah bhò.
sono sola.
è quello che ho cercato.
è quello che merito.
( giovedì, 14 agosto 2008; 21:23 )
e un'altra sera buttata nel cesso.
spero che qualcuno mi salvi prima che io tiri lo sciacquone.
( domenica, 20 luglio 2008; 17:46 )
avvertenze: questo post è un flusso di coscienza momentaneo. così, senza perchè. non so nemmeno perchè stia scrivendo.
ma lo dovrò riempire un pò questo blog, o no?
mi sono rotta di post tristi, malinconici e nauseanti.
voglio essere ottimista e felice.
assumere con cautela. ogni farmaco è un veleno. la differenza sta nella dose.
ahaha.
l'inizio è sempre la parte più difficile.
anche nei temi d'italiano, impiegavo due ore solo per l'intro.
erano due ore spese bene, venivano fuori intro molto interessanti, che da soli valevano per un 8.
bhè non l'ho mai beccato un 8. no, aspè, forse una volta si.
bhè, non è questo l'argomento. non so quale sia, quindi continuo su questa linea.
scrivo solo perchè mi va di fare qualcosa di diverso.
non sono portata all'arte della scrittura, ma non me ne frega un cazzo. mi va.
non voglio parlare delle mie solite avventure psicotragicomiche. voglio solo parlare.
ho una voglia matta di parlare con qualcuno.
ma sono sola e parlo con il pc.
avrei potuto chiedere alla mutti di fare un giro per vasto, ma non l'ho fatto. sto male di stomaco e non vorrei fare una corsa verso il bagno di casa.
quindi sto a casa, guardo il pc e penso se uscire stasera.
ah. non vi ho detto che mancano solo 9 giorni.
le mie giornate, ultimamente, si alternano tra gioia e paranoia.
sono esagitata per il viaggio. voglio divertirmi e lasciare i problemi a casa.
sogno sempre ad occhi aperi. forse è uno dei miei pregi. ho una fervida immaginazione.
lo diceva anche il mio amico einstein che l'immaginzione è più importante della conoscenza. quindi, alla fin fine, mi ritengo fortunata. la fantasia non mi manca.
ed è forse l'unica lucina buona nella mia mente. fare castelli in aria mi rallegra le giornate.
a volte giro con un sorriso stampato in faccia e una fantasia nella mente. e sinceramente non me ne frega un cazzo di quello che pensa la gente.
chi giudica è invidioso.
bhè, ultimamente utilizzo il cervellino solo per fantasticare.
fantasticare sulle risate che ci faremo con la cumpa della casina.
fantasticare sulle cazzate che vorrei fare e dire in quel di amsterdam.
ma la ragione psicotica mi deve rovinare sempre tutto. che cazzo, la odio.
ho detto che non parlavo del mio lato b. e non lo farò
voglio essere ottimista. voglio sognare.
come dicevano i persiana jones "sognare non costa niente e per vivere di più".
e allora droghiamoci di fantasia ragazzi.
anche un pò di maria, ma quela è un'altra storia. sulla quale avrei due cosine da dire.
sono giorni che mi appassiono sempre più agli effetti delle droghe d'abuso. tengo a precisare d'abuso, perchè droga è anche la cammomilla ignoranti. (che secondo me potrebbe rientrare nella categoria d'abuso. vedi me. ma passiamo oltre)
mi piacerebbe un sacco lavorare su topolini e molecoline per scoprire dove il principio attivo intacca la sottile linea tra realtà e mondo parallelo. perchè alla fine il mondo parallelo è nella testolina, in quella miriade di celluline stellate chiamate neuroni. e facciamocelo un giro!
sempre attaccati a questa monotonia, a questo mondo così serio e chiuso. facciamocelo un giro cazzo.
e facciamoci de risate che a guardarvi così mi fate venire il latte alle ginocchia.
tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, diceva qualcuno. eh, infatti... bello il viaggio, ma non ci pensi alla valigia, al gas aperto, a cosa portare in caso di brutto tempo? (non sto quì a dilungarmi sul sarcasmo e su tutte le spiegazioni che potrei dare, in relazione a quell'argomento che io chiamerei volgarmente conformismo vitale del giorno d'oggi).
non voglio fare la studiosa di scienze sociali. non m'interessano queste cose, sono un'appassionata spassionata.
sono il tutto ed il niente. sono la sposa e la suocera.
cosa c'entra non so, ma m'è venuta così.
ah. mi spiace un pò perchè la notte stellata la tengono a new york. ma dico io, mettetela ad amsterdam eh.
sai che introspezioni ci vedi, dopo aver passato la giornata in un cafè.
ma non voglio tornare sull'argomento, era solo una battuta di cattivo gusto che non faceva ridere.
perchè poi si potrebbe pensare che io faccia uso di sostanze illecite e non è così.
ma, dopotutto, non me ne frega un cazzo dei benpensanti del bel paese.
bel paese come il formaggino. ne avrò mangiate tonnellate di bel paese e susanna.
bel nome susanna.
voglio far ridere, a volte. ma mi riesce difficile.
voglio fare la comica.
voglio fare la tragicomica. tira solo questo tipo d'ironia al giorno d'oggi.
si ride sulle disgrazie. ahaha. bella merda.
voglio ascoltare musica nuova. ricercare generi nuovi come facevo un tempo, passando le giornate al pc senza un obiettivo fisso. così. "alla cazzo di cane" direbbe qualcuno.
ed ho scritto. parole su parole. senza motivo e senza perchè.
forse non ho detto nulla di quello che in realtà avrei voluto dire.
ma mi sto e zompacavallo.
ho fatto solo un minestone. un tutto e niente.
uno di quei minestroni pieni di verdure, che ti depurano il retto.
e così mi piace de/finire questo post. una gran cagata.
( sabato, 31 maggio 2008; 16:29 )
dico bhò perchè in fondo non so se ho così voglia di andarci.
se me l'avesse chiesto un anno, due anni fa, avrei toccato il cielo con un dito.
ma ora no.
non ho provato nulla.
niente eccitazione. niente entusiasmo.
niente di niente.
sarà perchè mi hanno solato per 4 anni e non riesco più a fidarmi.
forse perchè la compagnia non è più quella di un tempo.
forse perchè soffro d'ansia e ho paura di imbarcarmi in un viaggio organizzato alla buona, dove niente è minuziosamente calcolato. si, questo mi spaventa.
sono diventata una vecchia di merda. dentro e fuori.
dove sono finiti i miei vent'anni?
bhò.
( domenica, 04 maggio 2008; 14:20 )
e inizio per la terza volta.
ormai ho capito che, per quanto mi riguarda, mantenere attivo un blog, è una cosa impossibile.
ma non mi do per vinta, ci riprovo e quel che sarà, sarà.
dopotutto mi mancava la faccina che mi chiedeva di essere paziente...come faccio a non essere paziente, mi fa pure l'occhiolino! :°D
bhè, passo e chiudo.
buona vita.